“Non ho tempo” è solo una scusa… o no?

di | 2 Maggio 2020

 

 

“Non ho tempo” è una di quelle frasi generalmente accettate dalla società che (ci) diciamo per giustificare perché non abbiamo fatto o non stiamo facendo qualcosa.

 

Non ho tempo per andare in palestra.

Non ho tempo per sistemare la casa.

Non ho tempo di leggere.

Non ho tempo per imparare quella cosa.

 

Siamo tutti perennemente di corsa tra il lavoro, il partner, gli amici, la palestra, la casa, i figli, il cane, le scadenze del mutuo/del 730/delle tasse.

 

Più penso a tutto questo più mi convinco che il “non ho tempo” non sia affatto una scusa.

È la verità.

No, non hai tempo.

Non c’è abbastanza tempo per fare tutto.

Conosco solo tre metodi per cercare di risolvere o almeno di ridimensionare il problema:

 

  1. Efficienza nella gestione del tempo
  2. Definizione delle priorità secondo i tuoi obiettivi di vita
  3. Outsourcing di attività mangia tempo o poco piacevoli

 

1) EFFICIENZA

 

Il concetto di efficienza può essere riassunto in “massimo risultato con il minimo sforzo” ed in questo caso riguarda la migliore gestione possibile del proprio tempo.

Lo scopo è cercare di non perdere tempo prezioso e “guadagnare” così tempo in più.

Quotidianamente ci sono alcuni momenti morti che potresti sfruttare meglio.

Ad esempio la tratta casa/lavoro  è il momento perfetto per leggere (se si usano i mezzi pubblici) o per ascoltare un podcast o un audiolibro (se si usa la macchina).

Io per esempio amo ascoltare dei podcast anche mentre sono i palestra o esco con il cane.

A volte si può sfruttare meglio il proprio tempo semplicemente organizzandosi, ad esempio pagando tutti i conti e le bollette in un unico momento o facendo la spesa grossa una volta alla settimana invece di andare ogni due giorni perché ti accorgi che sei rimasto senza uova.

Se riesci a gestire il tuo tempo in maniera efficiente, riempiendo dei vuoti e organizzando le attività, sarà come aver guadagnato del tempo extra, anche se in realtà le ore a tua disposizione sono sempre 24.

 

Esempi pratici:

– se ogni giorno tra andata e ritorno stai mezz’ora in metropolitana per andare in ufficio, in una settimana avrai letto due ore e mezza

– se vai a fare la spesa tre volte alla settimana e ogni volta impieghi 40 minuti, in tutto avrai speso 2 ore. Ma se invece fai la spesa un’unica volta alla settimana, impiegherai molto di meno. Questo perchè eviterai di ripetere alcune attività mangia tempo tre volte (il viaggio, il parcheggio, la fila al banco dei salumi e poi alla cassa…) e le farai una volta sola.

Non so te, ma io ho di meglio da fare che stare tre volte in coda al super market.

 

Cosi facendo potrai spremere il tempo come un limone, ma purtroppo ti accorgerai che non è che comunque abbastanza. Purtroppo la dura verità é che le cose da fare sono comunque troppe.

Per sfruttare ancora meglio il tempo che ti sei ritagliato devi passare al secondo step.

 

2) PRIORITÀ’

 

Il tempo è una risorsa limitata.

Hai a disposizione solo 24 ore al giorno, moltiplicato per 365 giorni all’anno.

Non puoi avere più tempo di cosi.

Il problema è che ne avresti bisogno. Hai troppe cose che devi o vorresti fare.

Ma se il tempo è limitato, non puoi pensare di riuscire a fare tutto, soprattutto se sei una persona attiva con molti interessi.

 

Ho provato a fare un conto di come sarebbe la mia vita ideale per fare tutte le cose che mi interessano, oltre alle ore di ufficio:

8 h ufficio

1 h spostamento verso ufficio/casa

1 h colazione e preparazione mattutina

1 h pausa pranzo

1 h yoga e meditazione

1 h passeggiata con il cane (20 minuti 3 volte al giorno)

2 h lettura

2 h relax la sera guardando un film

8 h sonno

1 h per preparare la cena e mangiare (o per uscire a cena fuori)

2 h sport

2 h per scrivere

2 h caffè o aperitivo con gli amici

Insomma, avrei bisogno di almeno 32 ore al giorno.

 

Il problema quindi non è “non ho tempo” in generale, ma “non ho tempo di fare tutto”

Il che ci aiuta a mettere a fuoco il problema e la sua soluzione.

Se non hai tempo di fare tutto, è chiaro che devi scegliere che cosa fare.

Come vuoi spendere il tuo tempo?

 

Ovviamente può darsi che tu non possa rinunciare ad alcune cose, come ad esempio le ore spese in ufficio, per la pausa pranzo e lo spostamento.

Ma se la sera hai un’ora libera, sta solo a te scegliere come impiegarla, alla luce dei tuoi obiettivi.

Se ritieni sia importante fare un corso di inglese, per farlo forse dovresti rinunciare a fare aperitivo con gli amici dopo il lavoro.

Se volessi andare in palestra per perdere peso, magari dovresti rinunciare a guardare Neflix tutte le sere .

 

Devi avere ben chiaro quali sono i tuoi obiettivi per assicurarti che il tuo tempo sia speso in modo utile da permetterti di raggiungere il tuo scopo. Insomma, devi avere delle priorità.

Se la sera vorresti fare tre cose diverse (ad esempio uscire con gli amici, guardare un film o leggere), devi scegliere quale fare e a cosa rinunciare. E devi scegliere consapevolmente, in modo ragionato.

Se vuoi ritagliarti a tutti i costi il tempo per fare una cosa, dovrai rinunciare ad altre (che facevi prima o che vorresti fare) per liberare il tempo necessario. Se vuoi a tutti i costi fare un’ora di esercizio fisico al giorno, devi “liberare” un’ora di tempo dagli altri impegni, non puoi pensare di incastrare un’ora di allenamento nel tempo libero che ti resta tra tutto il resto.

 

Step successivo: combinare il punto 1 e 2 per fare due cose contemporaneamente, ad esempio ascoltando un podcast mentre fai sport.

 

Solo in questo modo potrai raggiungere i tuoi obiettivi e impiegare bene il tuo tempo.

 

3) OUTSOURCING 

 

Outsourcing significa esternalizzare alcune attività.

In genere è quello che fanno le aziende quando incaricano ditte o professionisti esterni di svolgere delle attività.

Questo accade, ad esempio, quando una società si rivolge ad una ditta esterna per la pulizia degli uffici.

 

E tu, quali aspetti della tua vita potresti delegare ad altri?

Molte attività quotidiane legate alla cura della casa e della famiglia possono essere esternalizzate.

 

Ad esempio:

  • usare il servizio di spesa a domicilio invece che recarsi di persona al supermercato
  • assumere una signora delle pulizie per le faccende domestiche
  • portare i panni in stireria, invece che stirarli di persona
  • avvalersi di un dog sitter per portare fuori il cane
  • assumere una baby sitter per andare a prendere i bambini a scuola
  • comprare cibo già pronto o mangiare fuori invece che cucinare

 

Solitamente delegare ad altri un’attività comporta un risparmio di tempo ma un costo più elevato, quindi occorre valutare se ne vale la pena e quali compiti delegare.

La scelta ovviamente è del tutto personale e dipende dalle vostre priorità e dai vostri gusti.

Personalmente, mi fa così schifo stirare le camicie (e mi vengono pure male) che pago volentieri qualcuno che lo faccia (meglio) al posto mio, mentre io mi dedico ad attività che mi piacciono e mi vengono meglio.

Anche nel mondo del lavoro conviene concentrarsi sulle cose che fai volentieri (e quindi le fai anche molto bene) e delegare il più possibile tutte le attività che non ti riescono bene o che detesti fare.

Se sei un imprenditore, devi concentrarti sulle cose che portano valore alla tua azienda o dove è necessaria la tua supervisione e presenza e delegare le cose automatiche o di basso impatto.

 

***

 

Alla fine si riduce tutto a conoscere i tuoi obiettivi e spendere il tuo tempo per raggiungerli.

Il tempo è la risorsa più preziosa che hai.

Lo stai spendendo al meglio?

 

***

 

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein (H. Jackson Brown Jr.)

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