Minimalismo decisionale: 4 strategie per riprenderti il tuo tempo

di | 4 Ottobre 2021

Un lato poco conosciuto del minimalismo: il minimalismo decisionale

Ecco, ci risiamo.
La settimana è appena iniziata e la tua lista delle cose da fare è già più lunga dei rotoloni regina che non finiscono mai….

Insomma: non fai in tempo a depennare una cosa che ce ne sono altre dieci che sputano fuori all’improvviso come funghi.

Il problema è che la tua “to do list” chilometrica occupa la maggior parte del tuo tempo e per riuscire a dedicarti alle cose che ti interessano davvero in pratica dovresti diventare un vampiro immortale che non dorme mai tipo quelli di Twilight.

Perché alla fine c’è poco da fare:

il tuo tempo libero è quello che è (troppo poco) e c’è sempre qualcosa che devi fare che ti porta via una marea di tempo…

E così non riesci mai a ritagliarti un momento per te, e le cose che ti piacciono davvero finisci per farle solo quando sei in ferie.

Ma se ti succede così è normale, non sei l’unico a cui capita….

Perché la verità è che hai semplicemente troppo da fare.

Come dice un famoso proverbio:

Cioè: puoi fare qualsiasi cosa, ma non ogni cosa…
o in parole meno poetiche: non hai abbastanza tempo per fare tutto.

Ecco perché diventa fondamentale decidere quali sono le cose che meritano davvero il tuo tempo…
E per decidere puoi usare il minimalismo decisionale.

Con il minimalismo decisionale in pratica scegli quali sono le attività da eliminare, per lasciare più spazio a quelle che sono davvero importanti per te.


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Ecco come puoi usare il minimalismo decisionale per spendere al meglio il tuo tempo

Ecco 4 strategie che puoi usare per spendere al meglio il tuo tempo e dedicarti il più possibile alle cose che sono davvero importanti per te, come i tuoi hobby, le persone a cui vuoi bene e i tuoi sogni.


Strategia 1) o è una figata pazzesca, o ti dico di no

Quando ti viene proposto qualcosa o stai valutando se fare qualcosa, prova a chiederti:

Se è una figata pazzesca che ti entusiasma e ti eccita come un bambino la notte di Natale, allora falla.

 

Se invece ti rispondi che “mmh si forse potrebbe essere carino, mah boh chissà”, allora probabilmente non merita il tuo tempo.

Ad esempio.
Passeggiare nel bosco con il tuo cane o fare un’escursione in canoa sul lago ti sembra una figata pazzesca?
Ottimo, organizza subito!

Andare ad una pizzata con i tuoi vecchi compagni di scuola ti sembra solo “si, carino, ma speriamo non duri troppo…”
… beh, questo è un segnale chiarissimo che devi lasciar perdere e dedicarti a qualcosa che ti entusiasma di più.


Strategia 2) il costo-opportunità

Questa è una strategia che puoi usare assieme a quella “o è una figata pazzesca o ti dico di no” e ti aiuta a stabilire le tue priorità.

Per farti un esempio:
Andare alla pizzata con gli ex compagni di classe forse potrebbe anche essere piacevole, ma forse invece no…

Se sei indeciso, una cosa che ti aiuta a scegliere è pensare al costo-opportunità di ogni cosa.

Perché la verità è che semplicemente non puoi fare tutto: se scegli di fare una cosa, stai automaticamente rinunciando a fare qualcos’altro.

Ad esempio, per andare alla pizzata magari stai rinunciando a fare la gita in canoa sul lago.

Quindi quando devi scegliere se fare una cosa, valuta sempre l’alternativa alla quale devi rinunciare.

In pratica, confronta le due alternative e scegli quella che ti entusiasma di più.

Eliminare alcune attività che “forse potrebbero anche essere carine” ti permette di lasciare più spazio a tutte le “figate pazzesche”.


Strategia 3) una cosa sola

Prova a chiederti:

Lo scopo di questa domanda è stabilire una priorità tra tutte le cose che devi fare.

Perché forse c’è qualcosa che non è la più veloce o la più piacevole da fare, ma è quella che ti semplifica davvero la vita.

Ad esempio, per fare il tuo guardaroba capsula magari ci impieghi una giornata intera, ma poi risparmierai un sacco di tempo ogni mattina.


Strategia 4) il principio di Pareto

Probabilmente hai già sentito parlare del principio di Pareto.

Secondo questo principio, in pratica, l’80% dei tuoi risultati deriva dal 20% delle attività che fai.
Quindi, in parole povere, solo poco di quello che fai ti porta la maggior parte dei risultati.

Di solito questo principio si applica al mondo del lavoro, ma in realtà vale anche in tutti gli altri ambiti della tua vita.

Purtroppo oggi si crede che per avere successo sia necessario lavorare come un pazzo 15 ore al giorno, sacrificarsi come un martire cristiano e farsi venire l’ulcera, altrimenti non ti stai impegnando abbastanza.

Ma in realtà non è così: non serve a nulla ammazzarsi di lavoro 15 ore al giorno (visto che sono solo poche le cose che portano la maggior parte dei risultati).

La verità è che per essere felice non devi fare di più, devi fare di meno: devi eliminare tutte quelle attività che ti portano via una marea di tempo, ma che ti danno pochissimi risultati e concentrarti su quelle poche attività che ti rendono davvero felice.

Tutti gli altri modi in cui il minimalismo può semplificare la tua vita

Il minimalismo decisionale è utilissimo per sfoltire la tua agenda e spendere al meglio il tuo tempo, ma è solo uno dei modi in cui il minimalismo può migliorare la tua vita.

Perché le cose inutili che affollano la tua vita non sono solo gli impegni… ma anche gli oggetti, le spese, lo stress, le persone…

Ecco, diciamo che il minimalismo può migliorare la tua vita a 360 gradi, perché ti aiuta ad eliminare tutta la roba inutile.
Tutta la roba inutile che porta via non solo il tuo tempo, ma anche i tuoi soldi, lo spazio e le tue energie…

Se vuoi scoprire tutti i modi in cui il minimalismo può semplificare la tua vita e trovare ogni giorno la giusta ispirazione minimalista, iscriviti al gruppo Facebook “50 sfumature di minimalismo”.

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Memento mori
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I ribelli del Minimalismo

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Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto. (Lucio Anneo Seneca)

 


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