Ha senso preoccuparsi? La sfera di influenza

di | 28 Maggio 2020

 

Nella vita di tutti i giorni, passiamo una gran quantità di tempo a preoccuparci.

Ci preoccupiamo del traffico appena saliamo in macchina, ci preoccupiamo dell’economia appena arriviamo al bar e leggiamo il giornale, poi ci preoccupiamo del lavoro per le successive otto ore e appena usciamo di nuovo i pensieri per il traffico, il parcheggio, la fila al supermercato, la cronaca nera al telegiornale durante la cena, il meteo per il weekend e poi tutto da capo il giorno dopo.

 

Parte di questa preoccupazione deriva dal business dell’informazione, che ci bombarda di notizie tutto il giorno su qualsiasi mezzo di comunicazione noto al genere umano: radio, televisione, stampa, internet, social media.

 

La maggior parte delle notizie che vengono trasmesse sono negative: economia, clima, cronaca, politica, ambiente.

Lo spazio che viene lasciato alle buone notizie è gran poco, se non proprio nullo.

 

Tutto questo bombardamento di notizie negative ci crea un’enorme fonte di stress e di preoccupazione.

 

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Ma ha senso preoccuparsi di tutto? 

 

No, non ha senso.

Questo perché bisogna distinguere tra:

 

1) situazioni che puoi controllare

2) situazioni che non puoi controllare

 

1) situazioni che puoi controllare 

ad esempio: come e con chi spendere il tuo tempo libero, dove lavorare, dove vivere, cosa mangiare, come spendere il tuo denaro, se fare attività fisica e di che tipo, la tua economia personale.

In questo caso le tue scelte influiscono direttamente su questi eventi.

 

2) situazioni che non puoi controllare

ad esempio: il meteo, il traffico, l’inflazione, l’andamento dell’economia, la politica estera, il prezzo delle azioni sul mercato, il comportamento di chi ti sta attorno, i disastri naturali, le guerre, la tua statura, la famiglia in cui nasci….

Sono tutte cose fuori dalla tua influenza, sulle quali non puoi esercitare direttamente alcun controllo.

 

 

Il problema è che preoccupandoti di cose che non puoi controllare, stai sprecando una gran quantità di tempo ed energie che potresti usare per cose più costruttive ed appaganti.

 

La maggior parte delle persone si preoccupa di cose che sono fuori dalla loro sfera di influenza.

Anche se non le possono controllare, si informano tutti i giorni su queste cose: leggono i quotidiani, a cena ascoltano le notizie al telegiornale e dopo magari seguono i programmi di approfondimento politici ed economici.

Per non parlare poi dell’attenzione quasi morbosa che oggi i media rivolgono alla cronaca nera, e che viene proposta come se fosse un giallo di Agatha Christie.

 

Ma che senso ha preoccuparsi delle cose che non possiamo controllare?

 

Abbiamo una quantità limitata di tempo a nostra disposizione: investirlo informandoci di cose che sono fuori dalla nostra sfera di influenza è inutile perché sono fuori dal nostro diretto controllo.

Sarebbe molto più produttivo investire quel tempo nelle cose che possiamo controllare.

 

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Preoccupati solo delle situazioni che puoi influenzare

 

Quanto presti attenzione alle cose che non puoi controllare sottrai automaticamente tempo alle cose che puoi controllare limitando la tua potenziale crescita personale e il tuo miglioramento.

Sprechi tempo ed energia che potresti usare in modo più produttivo e ti stressi inutilmente.

Evita di farti sommergere dalle notizie: se vuoi tenerti al corrente di quello che accade nel mondo informati in modo mirato e soprattutto da fonti affidabili, imparziali (senza conflitti di interesse) ed autorevoli.

Se ad esempio vuoi delle informazioni per gestire meglio i tuoi soldi , rivolgiti a persone competenti per quel settore. Tuo cugino che ha la macchina in leasing, compra a rate e si arrabatta per arrivare a fine mese non è la fonte più autorevole a cui rivolgersi.

Assicurati anche che la tua fonte non abbia un conflitto di interesse.

E’ come andare a fare shopping e chiedere alla commessa se un abito ti sta bene: ti aspetti davvero che ti dica che ti ingrassa di 5 kg?

 

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Anche se non puoi controllare una situazione, puoi scegliere come reagire

 

Ci sono delle cose che semplicemente sfuggono al nostro controllo.

L’unica cosa che possiamo fare è scegliere come affrontarle.

Se stai andando in macchina al lavoro e resti imbottigliato nel traffico per un incidente, non puoi farci niente.

Ma puoi scegliere come reagire.

Puoi metterti a sbraitare e gridare e imprecare e stressarti.

O puoi fare qualcosa per rendere il momento il più piacevole possibile, come ascoltare un podcast o delle musica o un audiolibro.

In entrambi i casi, la tua reazione non può influenzare per nulla la situazione “traffico”.

Ma influenza il tuo umore e il tuo benessere psico fisico.

Questo vale sia per piccole cose di tutti i giorni che per quelle più impattanti.

 

L’attuale situazione di emergenza sanitaria per il Coronavirus ci ha fatto capito davvero cosa vuol dire subire una situazione che non abbiamo alcun potere di controllare.

Non era mai capitato che la nostra libertà fosse limitata in questo modo. Libertà che fino all’altro giorno davamo per scontate (come la libertà di movimento) sono state compresse in un modo che non succedeva dai tempi della guerra e in modo improvviso e inaspettato.

Contemporaneamente, siamo stati sommersi dalle notizie, dagli aggiornamenti, dalle conferenze stampa in diretta.

La pandemia occupa il 99% dello spazio su TV e quotidiani, ne viene sviscerato ogni minimo aspetto.

Ma serve a qualcosa?

Tenerti informato tutto il giorno, ascoltare gli “esperti” che si contraddicono e sentire tutti gli aggiornamenti e le discussioni, è di qualche utilità?

No, non sposta la situazione di un millimetro.

 

Ci sono situazioni che sfuggono dal tuo controllo, ma la cosa che puoi sempre controllare è la tua reazione.

Puoi sempre scegliere come reagire.

In questi ultimi mesi, abbiamo subito tutti il lockdown per il Coronavirus.

La pandemia è una delle cose che esulano dalla tua sfera di influenza.

Scegliere come reagire a questa situazione, invece, è una cosa che puoi controllare.

Puoi scegliere se perdere il tuo tempo guardando i programmi dove si discute ogni aspetto medico, politico, economico della vicenda, o investirlo imparando nuove competenze che ti renderanno ancora più forte quando si ripartirà o che ti miglioreranno come persona.

vuoi qualche esempio concreto di skill che potresti imparare o migliorare?

Finanza personale (ed investimenti), capacità comunicative, leadership, marketing, gestione dello stress….

 

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La vita è 10% quello che ti accade e 90% come reagisci.

Lamentarsi non serve a niente. Lamentarsi non cambierà di una virgola la situazione.

Sono davvero poche le situazioni totalmente negative.

Cerca di essere flessibile. Concentrati sui lati positivi. Cerca di volgere la situazione a tuo vantaggio e sfruttarla al massimo.

 

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“Vi è solo una strada verso la felicità, ed è smettere di preoccuparsi per cose che sono al di fuori del controllo della nostra volontà” (Epitteto)

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