Decluttering: ecco le 5 domande fondamentali per decidere cosa fare dei tuoi oggetti

di | 5 Luglio 2021

Fare decluttering è un ottimo primo step per alleggerire la tua vita, perché la roba che hai in casa ti sta rubando molto più di un po’ di spazio…. ti sta rubando soprattutto energie.

Ogni cosa che occupa uno spazio fisico, infatti, occupa anche uno spazio mentale.

Quindi ogni singolo oggetto che possiedi occupa un piccolo posto nella tua mente, anche se non lo usi mai…
perché in qualche modo devi prendertene cura, spolverarlo, spostarlo o pensare a dove metterlo per toglierlo dalle balle (sì, la roba occupa spazio mentale anche se la nascondi in garage!)

Ecco perché appena inizi ad eliminare la roba inutile che hai in giro per casa ti senti subito più sollevato, come se ti fossi liberato di un enorme peso…
perché stai liberando spazio non sono nella tua casa, ma soprattutto nella tua testa (perché ti liberi dalle preoccupazioni).

Eppure anche se eliminare la roba inutile è una gran figata che ti fa stare subito meglio, fare decluttering non è affatto facile come sembra a prima vista…
soprattutto quando ti trovi ad affrontare quegli oggetti che ti accompagnano da una vita.


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Perché è così difficile fare decluttering

I ricercatori dell’Università della Virginia hanno dimostrato che per il nostro cervello eliminare la roba che hai è molto più difficile di conservarla o addirittura di comprarne di nuova….
anche quando eliminare è la cosa migliore da fare!

Questo accade perché il tuo cervello spende molta più energia per decidere di eliminare una cosa, piuttosto che tenerla e quindi cerca in tutti i modi di risparmiare energie…

In pratica quindi quando cerchi di liberarti di qualcosa il tuo cervello cerca in tutti i modi di sabotarti per risparmiare energie…
e questo succede soprattutto quando affronti degli oggetti “impegnativi” che hanno un valore affettivo, perché in quel caso il tuo cervello fa ancora più fatica a scegliere…
e quindi vuole tenere tutto quanto.

Il problema è che se non riesci ad affrontare tutta la tua roba non riuscirai mai ad essere davvero libero…
perché tutte queste cose continueranno a pesare sulle tue spalle come un macigno.

Infatti se una cosa occupa uno spazio fisico, occupa anche uno spazio mentale… e sicuramente nel corso degli anni hai accumulato un sacco di cose che ormai non ti rappresentano più che appartengono al tuo io passato e non al tuo io futuro…

Lo scopo del decluttering infatti non è eliminare roba per il gusto di eliminare e vivere in una casa triste e completamente vuota come il frigorifero di un single


Lo scopo è semplicemente eliminare tutte quelle cose che affollano la tua vita ma che in realtà non aggiungono nessun valore.

Ecco, diciamo che se una cosa non porta valore nella tua vita, non merita di occupare il tuo spazio mentale.


Perché i metodi rigidi per fare decluttering non funzionano

In internet puoi trovare un mucchio di metodi rigidi per fare decluttering, tipo “elimina tutto quello che non usi da tre mesi” o “conserva solo massimo 3 magliette”…

Ma noi del minimalismo a colori non crediamo in questi metodi così rigidi, che cercano di dettare regole generali valide per chiunque, perché ogni persona è diversa è queste regole rigide non tengono conto di quello che è davvero meglio per te.

Il minimalismo a colori infatti è come un abito cucito su misura su di te, sulle tue esigenze ed i tuoi desideri.

E quindi anche il decluttering deve tenere conto della tua personalità unica e speciale e quindi le regole fisse non possono funzionare.

Ecco quindi alcune domande che puoi parti quando fai decluttering, e che ti aiuteranno ad affrontare anche gli oggetti più impegnativi.


Le 5 domande fondamentali da farti quando fai decluttering


1) Questa cosa arricchisce la mia vita?

Ci sono tanti modi in cui un oggetto può portare valore nella tua vita, perché ovviamente ogni oggetto è diverso.

Insomma, un conto è un pelapatate e un conto è un oggetto che ti emoziona con la sua sola presenza.

Un oggetto può arricchire la tua vita perché lo usi spesso (tipo il pelapatate o uno scolapasta) o perché semplicemente ti dà gioia e ti fa sentire bene (tipo un quadro che ti emoziona o delle candele profumate che ti aiutano a rilassarti).

Già con questa prima domanda, vedrai che troverai un sacco di roba che non ti dà nessuna gioia, o addirittura che ti irrita…
…tipo quegli angioletti della Thun che detesti che non hai il coraggio di far sparire perché te li ha regalati tua suocera….

Ecco, tutte le cose che non usi e che non ti danno gioia sono oggetti tossici, che stanno avvelenando la tua casa e la tua vita.

Una volta che superi l’ansia del distacco e li lasci andare, inizi subito a sentirti più libero e leggero proprio come un angioletto Thun che svolazza nell’aria.


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2) Perché sto tenendo questa cosa?

“La uso” o “mi fa stare bene” sono ottime risposte a questa domanda, e se ti rispondi così quegli oggetti meritano assolutamente un posto nella tua vita.

Se ci pensi, a casa tua ci dovrebbero essere solo cose che usi o che ti piacciono davvero.
Eppure non è mai così: in un modo o nell’altro, c’è sempre qualcosa che non usi mai o che conservi solo perché te l’ha regalata qualcuno, e non hai il coraggio di darla via per paura di offenderlo.

Ci sono moltissime ragioni per cui non riesci a lasciar andare delle cose che palesemente non usi o non vorresti tra i piedi.

Se si tratta di un regalo che non ti entusiasma, potrebbe essere il senso di colpa e la paura di offendere chi te l’ha donato.
Oppure il ricordo che ti lega ad una persona cara che purtroppo non c’è più.
O anche semplicemente il fatto che si tratta di una cosa molto costosa, e dandola via ti sembra di aver buttato i tuoi soldi.

Chiediti sempre perché stai conservando una cosa.

Alcuni motivi sono più che legittimi, e deciderai di conservarla.
Altri motivi invece saranno proprio quelli che ti spingeranno a lasciarla andare e ti daranno il coraggio per liberartene.


3) Dove si colloca questa cosa nella mia lista delle priorità?

Ogni oggetto che possiedi non ti porta via solo spazio, ma anche tempo, soldi ed energie…
Perché quell’oggetto devi pulirlo, stare attento che non si rompa, tenerlo in ordine, magari anche ripararlo o assicurarlo…

Insomma: ogni oggetto che possiedi diventa una specie di cucciolo di cui ti devi prendere cura.

E se quell’oggetto in particolare ti porta via tempo o energie che preferiresti dedicare ad altro, tipo alla tua famiglia o ai tuoi hobby… beh, allora non ne vale proprio la pena.


4) Quand’è stata l’ultima volta che l’ho usato?

Beh, hai già visto che lo scopo delle cose non è solo essere “usate” in senso fisico, quindi questa domanda non ha senso per tutte quelle cose che hanno un valore affettivo per il solo fatto che esistono, tipo un quadro che ti emoziona.

Queste cose sono preziose ed il posto che si sono guadagnate nel tuo cuore garantisce per sempre un posto nella tua casa.

Ma chiederti quand’è l’ultima volta che hai usato una cosa, è una domanda molto utile per tutte le altre cose di uso comune.

Ovviamente ci sono delle cose che usi quasi tutti i giorni (tipo la macchinetta del caffè) e altre che usi solo ogni tanto, magari solo in una certa stagione, tipo il materassino per il mare o l’attrezzatura per andare a sciare…

È chiaro che non ha senso eliminare una cosa solo perché non la usi ogni santo giorno… conservare le cose che si usano solo in certe stagioni va benissimo, se poi le usi davvero.

Il problema sono tutte quelle cose stipate nel ripostiglio, abbandonate sul fondo dell’armadio o sepolte nei cassetti più lontani, perché probabilmente sono tutte cose che non usi mai, e che conservi solo perché “chissà forse un giorno non si sa mai potrebbe servirmi”.

Ad esempio, hai presente quel trapano a colonna (che forse non funziona neanche più) ma che devi assolutamente tenere perché metti che forse un giorno devi fare un buco da qualche parte?

O l’aggeggio per fare i waffle che hai comprato l’anno scorso e che poi hai usato solo una volta?

Ecco, tutte queste cose forse stanno occupando troppo spazio (sia fisico che mentale), per il poco uso che ne fai.

Venderle o donarle a qualcuno che ne ha davvero bisogno è un ottimo modo non solo per alleggerirti, ma anche per dare a quelle cose una nuova vita.


5) C’è qualcun’altro che viene influenzato da questi oggetti?

Se non vivi da solo, le cose che possiedi influenzano non solo la tua vita, ma anche quella di chi ti sta vicino… che forse con quegli oggetti ha un rapporto molto diverso da quello che hai tu.

Prendi ad esempio quella collezione di farfalle esposta in corridoio che secondo te è bellissima ma secondo il tuo partner è estremamente inquietante…
ecco, quella cosa influenza anche un’altra persona, ed è importante considerare anche l’effetto che ha su di lei.

E questo non vuol dire che la devi buttare, ma puoi semplicemente considerare di spostarla in un posto che non sia perennemente a vista, o in un posto che sia solo tuo.

Oppure, prendi ad esempio quel souvenir che secondo te è carino ma al tuo partner proprio non piace.
Ecco, in questo caso puoi valutare di eliminarlo perché la felicità del tuo partner è più importante di quell’ oggetto che per te non ha neanche un grande valore.

In poche parole, la cosa importante è confrontarti con chi vive con te e trovare una visione comune che vada bene a tutti.


Come organizzare la tua roba

Ecco, dopo che ti sei fatto le 5 domande, puoi dividere la tua roba in 4 diversi gruppi:

1. conservare
2. buttare
3. donare
4. vendere

Quando decidi che una cosa dev’essere eliminata, pensa a qual è il modo migliore per liberartene, per evitare sprechi e dare alle cose una nuova vita e poi metti la cosa nel mucchio giusto.

Spesso una cosa che ti frena nel decluttering è il rimorso di buttare qualcosa ancora in buono stato, ma vedrai che in questo modo saranno davvero poche le cose così rovinate da essere buttate via!

Parti dal mucchio “donare” e porta tutto in parrocchia o ad un’associazione di beneficienza: è il momento più appagante, perché ti rendi conto che stai lasciando andare degli oggetti che aiuteranno delle persone che ne hanno bisogno, ed è una sensazione bellissima.

Il mucchio “vendere” probabilmente è il più difficile da smaltire, perché devi aspettare di trovare qualcuno di interessato, e fino a quel momento rischi di ritrovarti tutta la roba di nuovo in giro per casa… per questo motivo, io ho scelto di donare sempre, invece di vendere.

Se però preferisci vendere, dopo aver scattato la foto per l’annuncio, fai sparire il mucchio in cantina o il più lontano possibile, per toglierlo alla vista, e datti un tempo massimo per venderlo.
Trascorso quel termine, valuta la possibilità di donare tutto.

Anche sistemare il mucchio “conservare” dà parecchie soddisfazioni, perché è il momento in cui ti circondi solo delle cose che ami davvero.


Tutte le altre cose che puoi eliminare con il decluttering

Ecco, scommetto che già adesso che ti sei liberato della roba inutile ti senti un po’ più leggero.

Ma sapevi che puoi usare il decluttering non solo per semplificare la tua casa, ma anche per semplificare la tua vita?

Il decluttering infatti non si riferisce solo alla roba che hai in giro per casa (decluttering degli oggetti), ma a tutta la tua vita.

È proprio per questo che abbiamo scritto la guida gratuita “7 modi per semplificare la tua vita con il minimalismo a colori”, dove abbiamo raccolto tutti gli altri aspetti che puoi semplificare facendo decluttering nella tua vita.

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