Come iniziare con il minimalismo? Ecco i 3 metodi più assurdi

di | 15 Novembre 2021

Come si fa a iniziare con il minimalismo?

Se vuoi capire come iniziare con il minimalismo allora sei nel posto giusto, perché in questo articolo abbiamo raccolto i 3 metodi più assurdi e curiosi che puoi trovare online.

Le persone, infatti, si avvicinano al minimalismo per i motivi più diversi, ma quando si tratta di fare i primi passi pratici, non si sa mai bene da dove partire, e allora è normale cercare una specie di guida da seguire o degli esempi da cui prendere spunto.

Il problema però è che spesso i metodi che trovi on line non solo non funzionano, ma sono anche controproducenti, e rischiano di mandarti completamente fuori strada.

È proprio per questo motivo che abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo ironico i 3 metodi più assurdi per diventare minimalista, per evitare di farti fare degli errori e soprattutto farti fare due risate.

test che minimalista sei?


Come iniziare con il minimalismo: ecco quindi i 3 metodi più assurdi (che non ti consigliamo)

Metodo assurdo Nr. 1) mangia prima la rana

Questo metodo sembra poco piacevole già dal nome.
E non hai ancora visto il peggio.

Con questo metodo, in pratica, per diventare minimalista devi fare una specie di “rito di iniziazione”…

… sì, tipo quelli che si facevano una volta quando si uccidevano le persone per ingraziarsi gli Dei…

solo che qui invece di sacrificare una vergine devi sacrificare almeno una delle tue cose preferite sull’altare del minimalismo!

Cioè, in pratica devi scegliere almeno un oggetto che ti piace un sacco… e poi devi regalarlo (o venderlo).

Lo scopo dovrebbe essere di superare subito un ostacolo difficile, cioè separarti da una cosa alla quale tieni un sacco.

In questo modo (secondo i tizi che hanno inventato il metodo) poi sarà più facile separarsi da tutto il resto della roba.

Insomma, fai una cosa difficile con l’illusione che dopo sarà tutto in discesa.

Mah, non so te, ma a me questa cosa sembra come buttare in acqua una persona che non sa nuotare e sperare che impari.

E il problema è che questo metodo non ha alcun senso, a meno che tu non abbia tendenze sadomaso.

Anzi, in realtà è del tutto controproducente, perché dopo che ti separi da un oggetto importante, resti così scottato che ti tieni ben alla larga da un percorso minimalista (e da tutti i suoi vantaggi)…
… e tutto questo accade solo perché era sbagliato l’approccio iniziale.

Inutile dire che non consigliamo assolutamente questo metodo.

Lo scopo del minimalismo, infatti, non è eliminare qualsiasi cosa e vivere come un monaco francescano…

Insomma, lo scopo è rinunciare alle cose (inutli) perché ti soffocano, non rinunciare alle cose che ti danno gioia per fare a gara a chi ha meno oggetti.


Metodo assurdo Nr. 2) il cesto della biancheria

Il metodo del cesto funziona così:

prendi il cesto della biancheria sporca e svuotalo sul pavimento. Abbandona la biancheria sporca per terra e tieniti solo il cesto.

Poi vai in giro per casa, fruga tra la tua roba e metti nel cesto tutte quelle cose che non usi spesso o non ti piacciono molto…
un po’ come se stessi facendo una specie di shopping al contrario.

Quando il cesto è pieno, hai raggiunto la tua quota giornaliera di cose da eliminare.
Ora, ripeti il tutto per una settimana.

Lo scopo di questo metodo è eliminare le cose un po’ per volta.
Di per sé, non sembra una cattiva idea e può anche avere un senso (se hai davvero tante cose).

Ma il problema è che con questo decluttering “a puntate” non hai una visione d’insieme e non ti fai le domande giuste sul rapporto che hai con ogni singolo oggetto.

Insomma, rischi di buttare cose a caso solo per riempire quel dannato cesto, senza aver chiarito perché le stai eliminando…

Ma così finisci per ricomprare altra roba a caso, perché non ti è chiaro cos’è davvero importante per te e cosa invece non merita più un posto nella tua vita.
E così ti ritrovi al punto di partenza, anzi, anche peggio, perché hai speso un mucchio di soldi in più.

In poche parole, questo metodo non funziona perché ti fa eliminare le cose in modo meccanico, non ti fa fare le domande giuste per capire il rapporto che hai con la tua roba.

Insomma, con questo metodo resti concentrato sugli oggetti, mentre lo scopo del minimalismo è proprio spostare il focus dagli oggetti alle tue priorità di vita.


Metodo assurdo Nr. 3) l’imballaggio party

Questo è il metodo consigliato dai famosi The Minimalists, e (purtroppo) l’abbiamo provato sulla nostra pelle quando anche noi ci siamo chiesti come iniziare con il minimalismo.

La loro strategia in pratica è di fare una specie di “imballaggio party”, cioè di imballare tutta la tua roba come se stessi traslocando.

Il senso è di tirare fuori gli oggetti man mano che ti servono e continuare così per un po’ di tempo, magari un paio di settimane o un mese.

Dopo questo periodo, tieni solo la roba che hai sballato, perché quelle sono le uniche cose che ti servono davvero.

Ed il resto? Beh, secondo i The Minimalists puoi sbarazzartene allegramente, tanto non ti serve.

Ma quando abbiamo provato questo metodo ci siamo accorti che c’era un grossissimo problema…
anzi, ce n’erano due:

grossissimo problema n. 1) ci sono delle cose che non usi tutti i giorni

Con questo metodo restano negli scatoloni tutte quelle cose che si usano solo in una certa stagione.

Ad esempio, se fai decluttering in inverno (come abbiamo fatto noi) restano imballati i costumi da bagno, tutta la roba per il mare, l’attrezzatura per fare trekking in montagna…
oltre ovviamente a tutti i vestiti estivi.

grossissimo problema nr. 2) le cose non sono fatte solo per essere “usate”

Ma il problema più grande è che con questo metodo elimini tutte quelle cose che non sono necessarie, ma che rendono piacevole la tua vita.

In pratica, con l’ “imballaggio party” suddividi le cose in due categorie:
– cose che usi
– cose che non usi

Ma questa è una visione assolutamente limitante.

Infatti ci sono delle cose che non sono fatte per essere usate (o che comunque non sono fondamentali), ma che arricchiscono la tua vita e che quindi meritano uno spazio nella tua casa.

Ad esempio, a cosa serve un quadro?
Non è una cosa che usi, quindi non è strettamente necessario e seguendo questo metodo dovresti eliminarlo.

Ma lo scopo di un quadro è mostrare un’immagine che ti piace e ti emoziona… anche se non è necessario, arricchisce la tua vita.

La stessa cosa vale per un sacco di altri oggetti, ad esempio le foto o i libri che hai già letto ma che adori vedere sulla libreria….
Insomma, per tutte le cose che non strettamente indispensabili, ma che rendono bella la tua vita.

Ecco, diciamo che il metodo dei “The Minimalists” è perfetto…
se vuoi vivere in una grotta triste e spoglia come un monaco francescano.

È vero che abbiamo troppa roba, ma distinguere le cose solo in “le uso” e “non le uso” è una visione troppo limitante.


Perché tutti questi metodi sono un fallimento totale

In realtà, il problema di tutti questi metodi è molto semplice: è che cercano di stabilire delle regole generiche standard uguali per tutti.

Ma proprio perché sono troppo rigide, queste regole non possono funzionare davvero per tutti.

Tu sei una persona unica e speciale ed il minimalismo deve tenere conto della tua unicità.
Insomma, il minimalismo dev’essere come un abito cucito su misura su di te, sulle tue esigenze e sui tuoi desideri.

Inoltre il grandissimo limite di tutti questi metodi assurdi è che si fermano solo al decluttering…
ma diciamo che diventare minimalista e fermarsi al decluttering è come andare al cenone di Natale e fermarsi agli antipasti.

Insomma, se ti fermi al decluttering è vero che inizi ad alleggerire la tua vita, ma ti perdi tutti i vantaggi che vengono dopo… insomma ti perdi il meglio.

Perché lo scopo del minimalismo non è solo eliminare gli oggetti inutili che hai in giro per casa.

Il vero scopo è eliminare TUTTA la roba inutile che affolla la tua vita…
non solo oggetti, ma anche (e soprattutto) impegni, attività, stress, spese inutili, persone tossiche…
… per avere non solo più spazio, ma anche più tempo, più soldi e più energie da dedicare alle cose davvero importanti per te (qualunque esse siano!)


Ma allora come si fa ad iniziare con il minimalismo?

Ecco un metodo che funziona davvero

Il primo passo che puoi fare per diventare minimalista è sicuramente leggere gli articoli del nostro sito e scaricare le guide, dove puoi trovare consigli utili per capire come iniziare con il minimalismo (clicca qui per scaricare le guide gratuite).

Se invece vuoi seguire subito l’unico percorso in Italia completo e strutturato, che in soli 30 giorni ti guida passo passo ad applicare il minimalismo in tutti gli ambiti della tua vita, abbiamo creato apposta per te il percorso “Minimalista in 30 giorni con il metodo del minimalismo a colori”.

L’abbiamo chiamato “minimalismo a colori” perchè secondo noi il minimalismo non è una cosa triste, grigia e noiosa (come viene descritto nella maggior parte dei siti “in bianco e nero”).

Per noi il minimalismo è un percorso di crescita personale colorato, allegro e divertente, che semplifica tutti gli ambiti della tua vita.

Con il percorso “Minimalista in 30 giorni con il metodo del minimalismo a colori”, infatti, non ti limiti solo a fare decluttering in casa o nell’armadio…
perché il decluttering in realtà è solo la punta dell’iceberg.

 

In questo percorso infatti non si parla solo di decluttering o del minimalismo in casa, ma del minimalismo applicato anche alla famiglia, al lavoro, ai sogni, ai soldi, ed al sesso… (si, c’è una giornata dedicata anche a questo 😉)

Questo percorso non detta regole rigide uguali per tutti, ma ti guida a farti le domande giuste per creare un minimalismo su misura per te.

Questo progetto è frutto della nostra esperienza di anni, dei nostri tentativi e dei nostri errori.

Seguendo questo percorso potrai evitare tutti i problemi e gli errori che abbiamo fatto noi, diventando minimalista in soli 30 giorni (e così risparmierai un sacco di tempo, soldi ed energie che potrai dedicare fin da subito ai tuoi progetti ed ai tuoi sogni.)

Noi ci abbiamo messo anni a diventare minimalisti.

Tu ci puoi mettere solo 30 giorni.


Come funziona il percorso “Minimalista in 30 giorni”?

E cosa succede se lo compro ma non mi piace?

Con questo percorso per 30 giorni ricevi una mail al giorno su un aspetto concreto del minimalismo che puoi usare subito per migliorare la tua vita.

Dopo una parte teorica (ma divertente 🙂), trovi sempre una sfida pratica per sperimentare il minimalismo “in concreto” nella tua vita di tutti i giorni.

Il nostro obiettivo è darti un percorso che ti può davvero guidare a diventare minimalista e migliorare la tua vita.

Ecco perché vogliamo darti una garanzia 100% – zero rischio: soddisfatto o rimborsato.

Perché una garanzia del 100%?

Perché vogliamo davvero che questo percorso ti sia utile e ti aiuti a migliorare la tua vita.

Per questo motivo, se non sei completamente soddisfatto del percorso e dei suoi contenuti, puoi dircelo in qualsiasi momento e ti verrà restituita l’intera somma.

Potrai leggere tutto il materiale del percorso, e se sentirai che non ti è stato abbastanza utile o non sarai soddisfatto per qualsiasi motivo, potrai chiedere una garanzia totale di tutto quello che hai speso entro 30 giorni dall’inizio..

Inizia subito ad eliminare
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e riprenditi il tuo tempo

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Un abbraccio
Ste e Vale
I ribelli del Minimalismo

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Quello che fai oggi può migliorare tutti i tuoi domani.
(Ralph Marston)

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