Come diventare minimalisti

di | 23 Maggio 2020

 

La cosa bella è che non ci sono regole nel minimalismo. Per questo, può funzionare per chiunque.

 

Joshua e Ryan (autori di Minimalism: Essential Essays) raccontano che è possibile diventare un minimalista anche se i tuoi amici, la tua famiglia o il tuo partner non sono d’accordo o non sono pronti; il segreto è iniziare da te stesso:

 

  • inizia con le tue cose
  • sfoltisci il tuo armadio
  • dona (o vendi) i tuoi oggetti superflui
  • rivendica il tuo tempo
  • segui le tue passioni e trova la tua missione

 

***

 

Se vuoi iniziare un percorso minimalista il primo passo da compiere è eliminare.

 

Non ci sono però delle regole che ti obbligano a liberarti di tutte le tue cose o di una certa quantità di cose.

Non sei obbligato ad eliminare tutti i tuoi vestiti e i tuoi soprammobili, perché dipende da te stabilire quali sono le cose superflue e quali sono quelle necessarie nella tua vita.

Per assurdo, nessuno ti obbliga ad avere pochi oggetti. Basta che elimini le cose che reputi superflue.

Ognuno ha un limite diverso, una sensibilità diversa circa la giusta quantità di cose che vuole avere.

Sei tu che decidi.

 

Secondo i due autori, ci sono tre diverse strade per iniziare:

 

1) estrema

Prendi un cassonetto e butta dentro tutta la tua roba. Preparati e vivere con una valigia e pochi vestiti.

2) moderata

Fai un “imballaggio party”: imballa tutte le tue cose come se stessi traslocando. Nelle settimane successive, quando ti serve un oggetto, spacchettalo. Butta tutto quello che non hai sballato.

3) conservativa

Inizia con la tua stanza e procedi con calma.

 

In base alla mia esperienza, l’approccio estremo è davvero esagerato, e può funzionare solo se stai progettando di mollare tutto e fare un viaggio attorno al mondo.

Il secondo approccio d’altro canto, è impraticabile perché non tiene conto di tutte quelle cose che usi solo in certi periodi (vestiti stagionali come le cose per il mare o attrezzature sportive invernali…) e di quelle cose che, anche se non usi, vuoi comunque conservare (ad esempio i ricordi).

 

L’unica strada davvero percorribile, secondo la mia esperienza, è la terza, quella conservativa. Il problema però, è passare dalla teoria alla pratica e iniziate ad eliminare le cose.

Cosa tenere?

Cosa eliminare?

Come procedere?

Insomma, tra dire e il fare c’è di mezzo un gran casino.

Joshua e Ryan infatti non danno grandi consigli pratici, lasciano tutti molto libero al percorso individuale di ogni persona.

 

Il metodo pratico da seguire arriva in nostro soccorso direttamente dal Giappone : “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo.

Questo metodo ti spiega esattamente come procedere in questa fase di eliminazione, ma senza dare indicazioni standard tipo: “se non lo usi da due anni buttalo”, o cose del genere.

Il bello di questo metodo (e il motivo per cui funziona con tutti) è che si basa semplicemente sulle emozioni che ci suscitano le cose.

 

***

 

Mettere ordine nella tua vita

 

Per mettere ordine nella tua vita non basta un classico riordino (spostare semplicemente le cose da una parte all’altra). Ti serve un riordino eccezionale che probabilmente non hai mai fatto.

 

Lo scopo di questo riordino eccezionale è:

 

diventare consapevoli di tutti gli oggetti inutili che abbiamo

eliminare tutte le cose che non ci servono o non ci piacciono

conservare solo quello che ci rende felice

 

Il principio base di questo metodo è che si riordina non per stanza, ma per categoria (in questo ordine): vestiti, libri, carte, oggetti misti, ricordi.

 

Procedi così:

  • prendi tutti gli oggetti che appartengono ad un categoria (a prescindere dalla stanza in cui si trovano) e ammucchiali sul letto o al centro della stanza: solo così ti renderai conto di quante cose hai davvero
  • prendi in mano ogni singolo oggetto del mucchio e valuta che effetto ti fa: se ti rende felice, tienilo. Altrimenti, buttalo.

 

Eliminare non è il fine, ma solo il mezzo. Il vostro vero obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare lo stile di vita che desiderate una volta riorganizzata la vostra casa.

Prima di buttare via le cose, pensate all’ “ideale di vita” cui aspirate. Scommetto che nel vostro ideale di vita non ci sono tutte quelle cianfrusaglie inutili, ma solo cose che vi piacciono e che vi rendono felici.

 

Il problema è che possediamo troppe cose inutili. E che non siamo neanche consapevoli di tutte le cianfrusaglie che abbiamo in giro per casa.

Lo spazio in cui viviamo influenza il nostro corpo e la nostra mente, e quindi la nostra vita.

Non si può vivere in armonia con se stessi se si è circondati da cose inutili o che non ci piacciono.

Non puoi essere libero se sei costretto a tenere in bella vista gli angioletti Thun che detesti ma che non puoi buttare perché te li ha regalati tua suocera.

Eliminare il superfluo è necessario per vivere meglio.

 

***

 

La mia esperienza 

 

Quando ho provato a fare ordine con il metodo “Konmarie” e ho ammucchiato sul letto tutti i miei oggetti, mi sono resa conto che moltissime cose non mi servivano e non mi piacevano affatto: fino a quel momento non avevo riordinato, ma mi ero limitata a stipare gli armadi e i cassetti, nascondendo sotto un coperchio le cose per tenerle fuori dalla mia visuale e far finta che non esistessero.

Alla fine, i motivi per cui alla fine non buttavo mai via le cose (anche se non le usavo o non mi piacevano) erano sempre gli stessi:

 

– erano un regalo

– erano un ricordo

– erano legati alla fatica (tutti i libri e gli appunti dell’università..)

– erano dei libri (si, ho sempre pensato che all’inferno ci fosse un girone dedicato a chi butta via libri..)

 

Poi ho capito che il problema è sempre quello: diamo troppa importanza agli oggetti.

Anche quando non ci piacciono o non li usiamo, disfarcene ci sembra uno spreco e ci sentiamo in colpa.

 

Quindi: impara a fare a meno delle cose.

Liberati di tutto quello che non ti piace, non dispiacerti per gli oggetti che scarti, soprattutto se li dai in beneficenza.

 

Buttare via le cose non è un peccato. È ben più grave tenere le cose per evitare il senso di colpa, e trovarci circondati da oggetti che non ci piacciono.

Essere circondati solo da cose che ci piacciono ci fa sentire più liberi ed in armonia con noi stessi.

 

***

 

Eliminare il superfluo è molto più di “butto via tutto e basta” 

 

Per farti capire: se prendessi tutta la tua roba e ne buttassi via il 90% scelto a caso, non otterresti lo stesso risultato.

Otterresti il risultato superficiale di avere pochi oggetti, ma non quello più profondo di fare chiarezza con te stesso.

 

Perché l’ho comprato?

Perché l’ho tenuto tutto questo tempo?

Mi serve?

Mi piace?

Mi rappresenta ancora?

Quando valutiamo se eliminare un oggetto, inconsciamente ci poniamo tutte queste domande.

 

Le cose che possediamo raccontano accuratamente la storia delle scelte che abbiamo fatto nella vita. Eliminare il superfluo è un modo di fare l’inventario delle cose che ci piacciono davvero.

Riordinare è al 90% un atto mentale.

Facendo ordine in casa in modo radicale, cambiano drasticamente anche la propria forma mentis, il proprio modo di vivere e la propria esistenza.

In questo modo, riflettiamo sulla nostra vita e facciamo chiarezza con noi stessi.

 

Quando tenete in mano i vostri oggetti e decidete cosa buttare via e cosa conservare, vi confrontate con il vostro passato.

 

Eliminare il superfluo è come potare i rami secchi di una pianta, per lasciare spazio e linfa ai rami nuovi.

Ciò che dobbiamo tenerci stretti non sono i ricordi del passato, ma la persona che siamo diventati grazie alle nostre esperienze. Ciò che conta è quello che siamo adesso.

Lo spazio in cui viviamo è destinato alla persona che siamo e saremo, non a quelle che siamo state nel passato.

 

Riordinare vi aiuterà a capire cosa volete fare davvero nella vita. Vi aiuterà a capire quali sono le cose mangia tempo e mangia energie che volete eliminare e quali sono le cose importanti sulle quali concentrarvi.

È molto più facile focalizzarsi su quello che è importante, se non ci sono un sacco di cose che ci distraggono.

Vivendo in uno spazio ordinato, si crea una sorta di “pulizia mentale” che ti fa stare meglio e ti rende più produttivo nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

***

 

La vita vera comincia dopo aver riordinato. 

(Marie Kondo, Il magico potere del riordino) 

2 pensieri su “Come diventare minimalisti

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