ANCHE TU HAI I 10 SINTOMI DELLA RUOTA DEL CRICETO?

di | 31 Agosto 2020

Sai perché è difficile vedere i sintomi della ruota del criceto?

Perché li vedi tutto il giorno.
Ce li hai sotto il naso 24 ore su 24, ogni maledetto giorno della settimana.
Sei così abituato ad averli sotto i tuoi occhi che non li noti neanche più.

Per farti capire…anche tu hai gli occhiali?

Ecco.
Se sei una talpa come me e usi gli occhiali da vista, capisci esattamente di cosa sto parlando.

Ti ricordi la prima volta che li hai messi?

Uno schifo.
I primi giorni ti sentivi la brutta copia di Harry Potter, ma senza la cicatrice.

Erano brutti, ti davano fastidio e ti stavano malissimo.
Ci vedevi anche male, vedevi sempre i contorni delle lenti come una specie di cornice.

Poi però ti sei abituato.
Ti sei abituato al tuo nuovo aspetto, ti sei abituato a metterli appena ti svegli e toglierli solo quando vai a letto.
Ti sei abituato che si appannano ogni volta che scoli la pasta o quando entri in un posto riscaldato in inverno.
Non vedi neanche più i contorni della montatura.
E i nerd con gli occhiali in stile Big Bang Theory adesso tirano tantissimo.

Ecco, questo è quello che succede quando sei nella ruota del criceto.

All’inizio ti accorgi che ci stai finendo dentro, ma poi ti abitui. Come per gli occhiali.

Tu sei nella ruota del criceto e anche tutti quelli attorno a te ci sono dentro.
Quindi ti sembra normale.

Vedi tutti i giorni i sintomi della ruota del criceto, ma non te ne accorgi perchè ormai fanno parte della tua normalità.


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I sintomi della ruota del criceto che non ti sei mai accorto di avere 


Sintomo n. 1 – ti senti come Dr. Jekyll e Mister Hyde: 

Dentro di te ci sono due personalità opposte.
No, non sto parlando dello Yin e dello Yang, né della storia dei due lupi.

Sto parlando della famiglia e del lavoro.

Famiglia e lavoro sono come due persone che tirano alla fune: ognuna cerca di tirare la fune dalla propria parte e vincere la partita.

E tu sei la fune.

Quando sei inchiodato alla scrivania a fare l’ennesimo straordinario ti senti in colpa perché pensi che stai rubando tempo alla tua famiglia e ai tuoi amici.
Quando ti fermi in ufficio per “finire quest’ultima cosa importantissima” ti senti in colpa perché ti sembra di sprecare il tuo tempo.

Ti senti in trappola e non vedi l’ora di correre fuori nel mondo reale dalla tua ragazza, dai tuoi figli, dal Labrador che ti aspetta scodinzolante attaccato alla porta.

Però quando un venerdì pomeriggio esci prima ti senti in colpa.

Ti sembra di trascurare il tuo lavoro, hai paura di essere giudicato dai tuoi colleghi che invece si fermano fino a tardi anche il venerdì.
Speri che il tuo capo non ti veda, perché lui neanche si è accorto che è venerdì.


Sintomo n. 2 – sei stressato 

Pensi a troppe cose contemporaneamente, sei sempre sotto pressione.
Ti senti in dovere di essere sempre perfetto: super produttivo, brillante, professionale, sul pezzo, divertente.

La tua vita è una sfilza di scadenze e impegni che non finiscono mai, dal 730 alla consegna del progetto all’appuntamento per la pulizia dei denti.

Ogni tanto ti ritagli qualche momento tutto per te, per ricaricare le batterie: un massaggio rilassante, un pomeriggio in sauna.

Ma questi momenti non ti bastano mai, anzi, incastrarli nella tua agenda diventa un’altra fonte di stress.

L’unico momento in cui non sei stressato è quando sei in ferie.
Anzi no, sei stressato anche lì pensando allo stress che ti aspetta in ufficio.


Sintomo n. 3 – “non ho tempo” 

“Non ho tempo” è la frase che dici più spesso.

Non hai tempo per la lezione di yoga.
Non hai tempo per andare a cercare quella lampadina a risparmio energetico per la lampada sul comodino.
Non hai tempo per fare aperitivo il mercoledì sera perché devi andare in palestra.
E non hai tempo per andare in palestra il venerdì sera perché devi andare a fare aperitivo.

C’è sempre qualcosa da fare. Un nuovo impegno o una nuova scadenza.

Di solito tutte le cose che vorresti fare finiscono nel buco nero del “non ho tempo” perché sei troppo impegnato a fare le cose che ti stressano ( e quindi torni al punto 2).


Sintomo n. 4 – “me lo sono meritato” 

Fai un sacco di cose stressanti (punto 2) e non hai tempo per fare quello che ti piace (punto 3), quindi…. ti meriti un premio.

Lavori come uno schiavo tutta la settimana, fai gli straordinari per rispettare scadenze impossibili e rimediare ai casini che fa il tuo collega.
Fai avanti e indietro in mezzo al traffico due volte al giorno, vai in palestra, cerchi di mangiare sano… sei bravissimo.

Vorresti avere più tempo per te. Hai una lista dei desideri infinita.
Andare in montagna a fare parapendio, fare un interrail in giro per l’Europa, leggere tutta la saga de Il Trono di Spade… ma non c’è tempo.

E quindi ti premi comprando cose. Dentro di te ripeti “me lo sono meritato”.

Compri l’ultimo telefono con la mela appena uscito, anche se quello vecchio funziona benissimo.
Compri un nuovo paio di scarpe da ginnastica, che poi userai due volte perché non hai tempo per andare a correre.

Non hai tempo per fare altro, così ti scarichi comprando cose.


Sintomo n. 5 – ti senti una pallina del flipper

Hai presente il flipper?

La pallina veniva sparata in giro per tutto il percorso, e anche se cercavi di muoverla con le due levette poi la pallina andava sempre dove voleva lei. Non riuscivi mai a controllarla.

Ora la tua vita è come un flipper.
E tu sei la pallina.

Ti senti sballottato in giro senza alcuna possibilità di ribellarti. Non ha il controllo della situazione.

Ti sembra di essere sballottato in giro dalla vita, non puoi stabilire la rotta che vuoi, non hai il controllo della partita.

 


Sintomo n. 6 – vivi sempre in attesa di qualcosa

Quando sei in ufficio non vedi l’ora che arrivi la sera per uscire da quella prigione e tornare a farti i cazzi tuoi.

Il lunedì non vedi l’ora che arrivi il weekend, così forse avrai il tempo di fare tutto quello che non sei riuscito a fare il weekend prima.

In inverno vivi in attesa dell’estate.

Mentre fai straordinari vivi in attesa delle ferie.

Non riesci mai a goderti il momento, la tua testa è sempre più avanti (a programmare cose che poi non farai mai).


Sintomo n. 7 – sei sempre stanco

Quando suona la sveglia sei stanco e non vedi già l’ora che arrivi la sera per andare a letto presto (ma poi non ci vai mai).
Sei stanco mentre vai in ufficio, sei stanco quando esci dall’ufficio, sei stanco quando vai in palestra.

Ma non sei stanco perché fai troppe cose o dormi troppo poco. Sei stanco perché sei annoiato.
Sei stanco perché sai che ogni giorno sarà uguale a quello prima.
Perché ti aspetta una giornata piena di cose noiose e stressanti, obblighi e scadenze.
Sai che dovrai aspettare fino a sera per riuscire (forse) a ritagliarti un po’ di tempo per te.

Non vedi l’ora che arrivi il weekend per dormire fino a tardi e fare quel cazzo che vuoi, ma questo non basta a ricaricarti le batterie, 2 miseri giorni liberi non sono abbastanza per recuperare 5 giorni di stress.
È già domenica sera e la tua batteria è ancora al 30%.

Così è di nuovo lunedì e tu sei ancora stanco.


Sintomo n. 8 – fai a gara a chi ce l’ha più lungo

Ogni giorno devi dimostrare qualcosa a qualcuno.

Sei sempre in competizione con il resto del mondo: con tuo cugino che si è preso la macchina nuova, con il collega che ha appena avuto una promozione, con il tuo amico che corre più veloce di te.

Tutto nella tua vita deve essere perfetto, dalla tua carriera tipo Suits alle vacanze degne di un travel blogger.

Devi sbatterti in palestra tutto l’anno per avere un fisico come quello di Jason Momoa.
Devi essere sempre migliore di chi ti circonda.

In vacanza devi andare in posti fighi e fare foto molto instagrammabili dell’aperitivo al tramonto a Santorini.
E ci aggiungi pure i filtri.

Devi far vedere la macchina nuova. Devi far vedere l’ultimo modello di iPhone. Devi farti vedere nel locale figo a fare aperitivo.

Non fai più le cose che ti piacciono, fai quello che la gente si aspetta che tu faccia, anche se ti fa cagare e il sabato sera vorresti startene a casa a guardare Alberto Angela.


Sintomo n. 9 – sei insoddisfatto della tua vita

Da fuori sembra che sia tutto ok.
Anzi, ci sono un sacco di persone che invidiano la tua vita.

Ti senti privilegiato: hai un lavoro sicuro, un buono stipendio. Hai l’iPhone, l’iPad, lo smart watch. Vai in vacanza a Maiorca, fai weekend lunghi a Praga e il Capodanno a Londra.

Sai benissimo che stai molto meglio di un sacco di gente e che là fuori è pieno di disoccupati, ma tu sei insoddisfatto comunque.

Non ti piace il tuo lavoro. Non hai mai tempo per te stesso. Non ne puoi più di fare su e giù in mezzo al traffico. Sei stufo di fare riunioni inutili e fare straordinari per rispettare delle scadenze folli.

Vorresti di più: un lavoro stimolante, che ti faccia sentire utile, che ti faccia sentire di fare davvero qualcosa per il mondo.

Vorresti più tempo libero. Non ne puoi più di relegare le cose che ti piacciono nel weekend: vuoi fare quello che ti piace ogni giorno.


Sintomo n. 10 – credi che il futuro sarà magicamente migliore

Ti accorgi che il tuo presente è una bella merda ma allo stesso tempo sei assolutamente sicuro che in futuro andrà meglio.

Quest’anno basta straordinari.
Devo solo finire questo progetto, poi andrà molto meglio.
Il prossimo anno andrò finalmente a fare il coast to coast degli Stati Uniti.

Ma poi il futuro arriva ed è esattamente come il presente.
Nuove scadenze, straordinari e due settimane al mare ad agosto.
Ogni anno fai un sacco di buoni propositi, ma non li rispetti mai.

Pensi che le cose cambieranno magicamente da sole, che il nuovo anno sarà migliore di quello passato e che tutto sarà diverso.

Ma tu non fai mai niente per cambiare le cose.


Quanti sintomi della ruota del criceto hai? 

Forse ti sei accorto di avere tutti i sintomi della ruota del criceto solo leggendo questo elenco.
Scommetto che li hai sempre sentiti, ma hai cercato di ignorarli, perché è quello che fanno tutti quelli attorno a te.

Capisco benissimo quanto sia difficile cercare di uscire dalla ruota quanto attorno a te tutti ci sguazzano dentro fino al collo.
Capisco che ti senti solo e in trappola.

Il problema è che tu sei diverso dagli altri. Ti sei accorto che sei intrappolato negli schemi della società, che la ruota del criceto ti obbliga a fare tutto il contrario di quello che vorresti fare davvero.

Se stai così male, è solo perché ti sei reso conto che sei finito in una prigione e vuoi scappare e ritrovare te stesso.


Inizia ORA a curare i sintomi della ruota del criceto (prima che sia troppo tardi!) 

Lo so che è da tanto che ti senti in trappola.
Ma non hai fatto ancora niente per liberarti. Stai soffrendo in silenzio perché hai paura dei criceti che ti corrono vicino e ti giudicano.

Non ti vuoi rassegnare, perché sai che la tua vita è troppo importante.

Ma non hai il coraggio di agire e così soffri in silenzio mentre vivi la vita che non vuoi.
Non ti sei arreso, ma non stai neanche combattendo.
Te ne stai seduto lì in ufficio a riempire scartoffie inutili mentre pensi disperatamente che la vita scorre. E tu sei in balia delle onde come una barca a remi in mezzo alla tempesta.
Ma un po’ ti senti sollevato, perché pensi che in futuro andrà meglio.

Mi dispiace, ma ho una brutta notizia per te: il futuro non sarà magicamente migliore.


Le cose non cambieranno magicamente da sole.

Se non fai qualcosa, i sintomi della ruota del criceto dureranno tutta la vita.
Se vuoi che le cose cambino, devi agire.

Liberarsi dalla ruota è possibile.
Prova a pensare alla vera motivazione per la quale fai le cose che fai.
Qual è il vero scopo che ti spinge ad agire.

Se vuoi curare la malattia della ruota del criceto, c’è solo una cosa che puoi fare.
Devi farti una bella cura a base di minimalismo.

A colazione prendi il caffè, due fette biscottate e una pastiglia di “il tempo è la risorsa più preziosa che ho”.
Subito dopo pranzo ti spari un’iniezione di “me ne sbatto allegramente di quello che pensano gli altri”.
La sera ti massaggi 10 minuti con la crema “io sono la mia priorità”.
Prima di andare a letto ti bevi un cucchiaio di sciroppo “i miei sogni sono importanti” e scarichi la guida gratuita “7 modi per semplificare la tua vita con il minimalismo a colori”.

Ripeti finché i sintomi non scompaiono.


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Memento mori
Mr. e Mrs. T-Rex
I ribelli del Minimalismo

***

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Thich Nhat Hanh


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